
Flavio Cobolli ha esaltato l’Italia con la grandiosa vittoria in semifinale di Coppa Davis contro il belga Bergs. L’azzurro ha portato la Nazionale in finale al termine di un lunghissimo tie-break e poi ha parlato così nella classica intervista post-partita, ringraziando la sua famiglia e un amico speciale, Edoardo Bove: “Ci tenevo a dedicare questa vittoria a mia mamma, che non è solita venire a questi appuntamenti. A mio fratello, che non smette di piangere, e a un mio grande amico che spero possa tornare presto a giocare a calcio”.
Cobolli ha esaltato la forza del gruppo, sempre unito e pronto ad affrontare la terza finale consecutiva: “Siamo un gruppo di cinque ragazzi che mette tutto quello che ha ogni volta che scende in campo – racconta – Siamo una squadra molto unita che lotta l’uno per l’altro. Stiamo provando a raggiungere il nostro sogno”. Poi il ringraziamento al pubblico di Bologna: “Mi avete dato una grande mano. Ho sentito il vostro calore, giocare così è più facile”.
Cobolli e l’esultanza come Hulk
Cobolli ha poi aggiunto: “Siamo un gruppo di cinque ragazzi che mette tutto quello che ha ogni volta che scende in campo. Siamo una squadra molto unita, lottiamo l’uno per l’altro. Stiamo provando a raggiungere il nostro sogno”. Il tennista azzurro, protagonista in Coppa Davis anche nei quarti di finale, ha rilasciato nuove dichiarazioni in zona mista: “È stata la partita più importante della mia vita. Sono felice, stanco ed emozionato: è stata una montagna russa che mi ha divertito. Siamo contenti di arrivare in finale con due grandi vittorie, ma siamo pronti a lottare un’altra volta. Siamo un gruppo unito che sta bene, fuori dal campo ci aiutiamo e supportiamo. Siamo grandi giocatori, da ognuno di noi va preso qualcosa. L’esultanza come Hulk? Mi sono lasciato andare, ero felice”.

