
Hollywood è in lutto per la scomparsa di Robert Duvall, sette volte candidato all’Oscar, noto per le sue interpretazioni in “Il Padrino” e “Apocalypse Now”, entrambi capolavori diretti da Francis Ford Coppola, vincitore della statuetta dell’Academy per “Tender mercies – Un tenero ringraziamento” (1982). L’attore è morto domenica 15 febbraio nella sua residenza in Virginia all’età di 95 anni, come ha annunciato la moglie, l’attrice Luciana Pedraza. Dopo la notizia della sua morte, numerose star hanno reso omaggio a Duvall.
Robert De Niro, suo collega ne “Il Padrino”, ha scritto sui social: “Dio benedica Bobby. Spero di vivere fino a 95 anni. Possa riposare in pace”. Al Pacino ha dichiarato: “È stato un onore lavorare con Robert Duvall. Era un attore nato, il suo talento e la sua comprensione del mestiere saranno sempre ricordati”.
Il regista Scott Cooper, che ha diretto Duvall nel suo ultimo film “The Pale Blue Eye – I delitti di West Point”, ha ricordato: “Robert Duvall è stato il mentore artistico più importante della mia vita. Ha prodotto e recitato nel mio primo film, ‘Crazy Heart’, e da quel momento ha letto quasi ogni sceneggiatura che scrivevo, offrendo la sua saggezza silenziosa e la sua incrollabile fiducia in me”.
Anche colleghi di diverse generazioni hanno condiviso il loro cordoglio. Viola Davis, che ha recitato con Duvall in “Widows – Eredità criminale” (2018), ha scritto: “”Avevo l’onore di lavorare al tuo fianco… la tua grandezza resterà per sempre. Il tuo nome sarà pronunciato…”. Walton Goggins lo ha ricordato come un mentore che ha cambiato la sua vita lavorando insieme a “The Apostle”.
Adam Sandler lo ha definito “uno dei più grandi attori che abbiamo avuto”, mentre Michael Keaton lo ha descritto come “un amico e la grandezza incarnata come attore”. Josh Gad ha aggiunto: “Un altro giorno, un’altra perdita iconica e insostituibile… Duvall non era solo nel cinema, lo definisce attraverso i secoli”.

