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Trentini, la prigionia in Venezuela e la macchina della verità: il racconto da Fazio
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Trentini, la prigionia in Venezuela e la macchina della verità: il racconto da Fazio

By Blendy Writer
February 1, 2026 2 Min Read
Comments Off on Trentini, la prigionia in Venezuela e la macchina della verità: il racconto da Fazio

“Verso gennaio dell’anno scorso senza tanti giri di parole il direttore del carcere ha detto ad altri detenuti stranieri che eravamo pedine di scambio”. Così Alberto Trentini, il cooperante arrestato in Venezuela il 15 novembre del 2024 e liberato dopo 423 giorni il 12 gennaio, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. “Si prova disperazione perché non sai per cosa verrai scambiato, quando, e se la trattativa funzionerà”, ha detto Trentini che ha ripercorso la lunga detenzione. “La detenzione ha avuto una prima fase per me molto dura, di disorientamento, fino a quando non ho potuto fare la prima telefonata a casa durata cinque minuti, erano passati sei mesi”, ha raccontato il cooperante italiano.

“Non sapere quando finirà, non avere assistenza legale, è stata dura”, ha raccontato ancora spiegando di essere stato sottoposto alla macchina della verità. “Due giorni dopo il fermo mi hanno trasportato in una casa di Caracas dove sono stato per delle ore incappucciato e ammanettato seduto su una sedia, poi mi hanno portato in una stanza molto calda dove il funzionario che mi interrogava mi ha spiegato il funzionamento della macchina, mi ha fatto delle domande insistendo molto sul terrorismo, sullo spionaggio – ha spiegato Trentini – sul fatto che ero laureato in storia. Poi è iniziata questa sessione con la macchina della verità, sudavo, avevo i sensori sul corpo, e poi borbottavano tra di loro cercando di farmi innervosire: in sostanza cercavano di giustificare ai loro occhi, a quelli del sistema, la mia detenzione”.

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