
Lacrime, abbracci e tanta commozione hanno accolto all’aeroporto di Milano Malpensa i 200 studenti italiani che erano rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran e la risposta da parte di Teheran contro i Paesi del Golfo.
All’apertura delle porte, un lungo applauso ha accompagnato i primi ragazzi in uscita dall’area arrivi presso il terminal 1, accolti da genitori, amici e insegnanti visibilmente emozionati. Molti di loro stringevano ancora in mano bagagli e zaini.
Il racconto di una studentessa: “Non siamo mai stati lasciati soli”
“Adesso sto bene. È stato un viaggio lungo ma più veloce di quanto pensassi. Paura? Neanche troppa: eravamo al sicuro, era tutto sotto controllo, incluso il sistema di sicurezza degli Emirati Arabi. È stato fantastico. Stavamo bene e anche i tutor sono stati eccezionali. Wsc ha gestito la situazione in maniera impeccabile, non ci hanno abbandonato neanche una volta”. A parlare è Marta Tami, una delle studentesse del gruppo dei 200 ragazzi rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai. (GUARDA IL VIDEO)
“Quando è scattato il primo allarme non sapevamo cosa stesse succedendo e ci siamo un po’ spaventati – racconta la giovane di Pavia -. Poi, grazie alle informazioni ricevute, ci siamo tranquillizzati. Con la mia famiglia sono rimasta sempre in contatto, per tutto il tempo”. All’aeroporto di Malpensa ad attenderla c’erano i genitori, il fidanzato e la nonna, che l’hanno accolta con un lungo abbraccio e un mazzo di fiori. Un momento carico di emozione, dopo giorni di paura e incertezza.
Un’insegnante: “Momenti difficili, la notte era dura”
“È stata un’esperienza unica e molto stressante ma siamo stati costantemente assistiti sia dal console sia dall’ambasciatore. L’organizzazione Wsc ci ha subito messi in sicurezza e trasferiti in altri hotel. Non ci hanno mai lasciati soli”. A raccontarlo è Maria Chiara Betta, una delle quattro insegnanti che hanno accompagnato gli studenti del liceo Mattei di Riva del Garda, rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai assieme ad altri ragazzi a causa delle tensioni internazionali. “La notte era il momento più delicato – spiega -. Arrivavano le allerte sui telefoni e dovevamo scendere nei garage interrati degli hotel e restare lì. Erano momenti difficili, ma abbiamo sempre avuto la sensazione di essere seguiti e protetti”. (GUARDA IL VIDEO)
La tensione ha iniziato ad allentarsi quando è arrivata la notizia del rientro in Italia. “Quando ieri ci hanno detto che saremmo tornati a casa, abbiamo tirato un primo sospiro di sollievo. I ragazzi sono stati davvero in gamba, nonostante lo stress. Eravamo tutti molto provati ma ora possiamo finalmente riabbracciare i nostri cari”. All’arrivo al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano-Malpensa, ad attenderla c’era la figlia, visibilmente emozionata. Un lungo abbraccio ha segnato la fine di giorni carichi di preoccupazione e incertezza. Insieme a lei sono rientrati anche circa 200 studenti italiani rimasti bloccati a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran contro i Paesi del Golfo.
Il sindaco di Torino: “Caloroso bentornato in Italia”
“Accogliamo con gioia la notizia che gli studenti del liceo Sant’Anna di Torino, a Dubai per un progetto scolastico e rimasti bloccati dopo l’inizio del conflitto in corso, stanno tornando a casa. A loro va un caloroso bentornato”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, commenta il loro arrivo all’aeroporto di Malpensa.
Preside liceo Torino: “Ho sentito la voce di uno dei ragazzi, che gioia sapere che sta bene”
“Poco fa ho sentito la voce di uno dei due studenti che stava tornando in macchina con il papà. Che gioa sapere che sta bene e che preziosi i nostri giovani”. Così contattato dall’Adnkronos, Francesco Barberis, coordinatore didattico del Liceo Sant’Anna di Torino frequentato da alcuni degli studenti torinesi che facevano parte del gruppo dei circa 200 ragazzi rimasti bloccati a Dubai.
