Ragazzo ucciso e fatto a pezzi a Spoleto, chiesto giudizio immediato per ex collega

Ragazzo ucciso e fatto a pezzi a Spoleto, chiesto giudizio immediato per ex collega

Le accuse nei confronti del 33enne, ex collega di lavoro della vittima, sono di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, vilipendio e occultamento di cadavere aggravati dalla finalità di nascondere la morte

La procura di Spoleto ha chiesto il giudizio immediato per Dmytro Shuryn, accusato dell’omicidio di Bala Sagor, il 21enne bengalese ucciso e fatto a pezzi lo scorso settembre.

Le accuse nei confronti del 33enne ucraino, ex collega di lavoro della vittima, sono di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, vilipendio e occultamento di cadavere aggravati dalla finalità di nascondere la morte di “Obi”.

“Le indagini, svolte in maniera serrata, hanno permesso di raccogliere prove e consolidare l’impianto accusatorio nel termine di sei mesi – si spiega in una nota del procuratore capo Claudio Cicchella – e quindi, hanno consentito di esercitare l’azione penale nelle forme del giudizio immediato”. L’attività di indagine ha coinvolto, a più livelli, diverse forze dell’ordine coordinate dalla procura, la sezione di polizia giudiziara, il Norm di Spoleto, la sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Perugia e il reparto investigazioni scientifiche carabinieri Roma.

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