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Marito e figlia di Francesca Albanese fanno causa a Trump e all’amministrazione Usa
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Marito e figlia di Francesca Albanese fanno causa a Trump e all’amministrazione Usa

By Abrar Hussain
February 27, 2026 2 Min Read
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Querelanti sono il marito della relatrice speciale dell’Onu per i palestinesi, Massimiliano Cali, e sua figlia. Chiamati in causa anche Bondi, Bessent e Rubio

La famiglia della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i palestinesi, Francesca Albanese, ha intentato causa contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i membri della sua amministrazione per le sanzioni imposte ad Albanese. Lo riferisce il Times of Israel. I querelanti sono il marito di Albanese, Massimiliano Cali, e sua figlia. Chiamati in causa anche il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pamela Bondi, il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il Segretario di Stato Marco Rubio.

Albanese, a lungo accusata di antisemitismo e retorica estremista contro Israele, è stata sanzionata dall’amministrazione Trump lo scorso anno per una presunta “guerra politica ed economica” contro gli Stati Uniti e Israele.

Nelle scorse settimane Francia e Germania hanno chiesto le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu per le sue parole su Israele e il sistema “nemico comune dell’umanità” rilasciate alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano, mentre il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, Stephane Dujarric, aveva spiegato che “non siamo d’accordo con gran parte di ciò che dice” Albanese e che “non userei i termini che lei sta usando per descrivere la situazione”.

”Tutto quello che è stato detto di me è falso ed è diffamatorio”, la replica di Albanese alla richiesta di dimissioni, spiegando che “al di là di Francia, Germania e Italia continuo a ricevere apprezzamenti istituzionali” per gli ”850 giorni spesi a documentare atti di genocidio”.

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Abrar Hussain

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