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Mostro di Firenze, ritrovati al cimitero i resti di Barbara Locci
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Mostro di Firenze, ritrovati al cimitero i resti di Barbara Locci

By Blendy Writer
January 20, 2026 2 Min Read
Comments Off on Mostro di Firenze, ritrovati al cimitero i resti di Barbara Locci

Non sapeva dove fosse stata sepolta e per questo non le aveva mai fatto visita. Il primo fiore per sua mamma, Barbara Locci, suo figlio Natalino Mele lo ha deposto adesso, quasi 58 anni dopo la sua morte. Non c’è più una tomba dove ricordarla, però: dal 1982, i resti della donna uccisa dalla calibro 22 del Mostro di Firenze nel’agosto del 1968 mentre si trovava appartata in auto con l’amante, Antonio Lo Bianco, sono finiti nell’ossario comune del cimitero fiorentino di Trespiano. Un desiderio, quello di Natalino di ritrovare la sua mamma, che si è concretizzato grazie alle tenaci ricerche compiute da Lorenzo Tombelli, avvocato ma ora anche amico dell’unico sopravvissuto ai delitti del Mostro di Firenze. La notizia è riportata oggi dalla “Nazione”, con un articolo a firma del giornalista Stefano Brogioni, tra i principali cronisti ad aver raccontato il caso del Mostro di Firenze.

Natalino Mele, a sei anni e mezzo, dormiva sul sedile posteriore della Giulietta parcheggiata nella campagna di Signa quando i proiettili Winchester serie H ammazzarono i due adulti intenti ad amoreggiare. Gli spari lo svegliarono, fu Natalino a dare l’allarme nel cuore della notte a un’abitazione a un paio di chilometri di distanza. Per quel delitto venne condannato il marito tradito, Stefano Mele. Oggi, nell’ambito delle indagini mai chiuse sui delitti, si è scoperto tramite il dna che Mele non era suo padre biologico: Natalino era figlio di Giovanni Vinci, il maggiore dei due fratelli, Francesco e Salvatore, a lungo sospettati di essere il Mostro.

L’estate scorsa, dopo aver appreso la notizia della paternità, Natalino confidò al legale di voler trovare la sua mamma, pur non sapendo dove fosse stata sepolta. In effetti, la salma della Locci non tornò mai a Lastra a Signa, dove risiedeva all’epoca. Probabilmente nessuno dei parenti si fece carico delle esequie di questa donna che aveva fatto scandalo. Dalla medicina legale dell’ospedale fiorentino di Careggi, il 29 agosto del 1968, una settimana dopo il delitto, la salma venne portata a Trespiano e qui sepolta: fossa 44 della fila 27 del quadrato F. Il 31 ottobre del 1982, in assenza di interessamento da parte di alcuno, venne trasferita nell’ossario. Dove sabato scorso il figlio Natalino ha poggiato un mazzo di fiori sotto alla sua fotografia.

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